Build-to-Rent: il nuovo orizzonte degli investimenti residenziali e cosa significa per agenti immobiliari e consumatori

🧠 Introduzione

Negli ultimi anni il modello Build-to-Rent (BTR) è diventato uno dei segmenti più dinamici del real estate a livello internazionale. Con investimenti istituzionali in crescita e progetti di grandi dimensioni che cambiano il modo di concepire l’abitare in affitto, è fondamentale per l’agente immobiliare comprendere questa evoluzione e identificarne opportunità e rischi. Anche il privato consumatore, pur non essendo investitore istituzionale, può trarne indicazioni sui trend degli affitti di qualità e sull’evoluzione della domanda residenziale.

 

🏙️ Che cos’è il Build-to-Rent

Build-to-Rent è un modello di sviluppo abitativo in cui gli immobili vengono progettati e costruiti per essere esclusivamente locati, con gestione centralizzata da parte di operatori professionali e senza vendita di singole unità ai privati. Questi progetti, spesso di grande scala, offrono servizi aggiuntivi e qualità abitativa superiore rispetto alla locazione tradizionale.

Principali caratteristiche:

  • gestione professionale delle locazioni;

  • servizi condivisi e spazi comuni dedicati;

  • contratti pensati per la permanenza a medio-lungo termine.

 

🇬🇧 Il mercato internazionale: il caso del Regno Unito

📊 Crescita degli investimenti istituzionali

Il BTR è particolarmente sviluppato nel Regno Unito, che rappresenta un benchmark per l’Europa:

  • Nel 2025 gli investimenti in Build-to-Rent nel Regno Unito hanno superato circa £4,7 miliardi, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente.

  • Solo nel quarto trimestre del 2025 sono stati investiti oltre £2,7 miliardi in BTR.

Un esempio significativo è l’investimento previsto da Greystar per acquisire un portafoglio di circa 900 appartamenti BTR a Londra per ~£500 milioni, una delle operazioni più rilevanti nel settore in questo momento.

📍 Fattori che guidano la domanda

Le principali motivazioni del successo del BTR nel Regno Unito includono:

  • forte domanda di abitazioni in affitto di qualità da parte di giovani professionisti e famiglie;

  • interesse di investitori istituzionali alla ricerca di reddito da locazione stabile;

  • professionalizzazione della gestione immobiliare.

Nonostante ciò, vincoli burocratici e tempi di approvazione dei permessi di costruzione stanno rallentando alcune pipeline di progetto.

 

🧩 Build-to-Rent per l’agente immobiliare: cosa cambia

📌 Nuove competenze e opportunità professionali

Il fenomeno BTR impone all’agente immobiliare di aggiornare il proprio set di competenze:

  • Advisory su investimenti istituzionali: analisi di redditività, profili di rischio e cash-flow dei progetti BTR.

  • Brokerage di portafogli su larga scala: trattative con investitori istituzionali, fondi e operatori internazionali.

  • Servizi di gestione e locazione professionale: supporto alla gestione dei contratti, retention dei residenti e servizi accessori.

🚀 Perché conviene seguire il trend

  • Incremento di incarichi di vendita e leasing su grandi asset;

  • maggiore visibilità nel network internazionale;

  • possibilità di diversificare l’offerta di servizi offerti ai clienti.

In sintesi, l’agente che integra competenze BTR può posizionarsi come consulente immobiliare di alto livello, capace di dialogare con investitori istituzionali e player internazionali del mercato residenziale.

 

🏠 Spunti per il privato consumatore

🔎 BTR come alternativa all’affitto tradizionale

Per il privato, soprattutto per chi cerca qualità abitativa e stabilità locativa, il BTR può offrire vantaggi:

  • locazioni con gestione professionale e servizi inclusi;

  • spazi progettati per esigenze contemporanee (es. coworking, aree ricreative);

  • maggiore possibilità di contratti di medio/ lungo periodo.

⚠️ Cosa valutare prima di scegliere un BTR

  • Costo dell’affitto: rispetto alla locazione tradizionale, l’affitto BTR può avere un premium grazie ai servizi offerti;

  • Contratto e clausole: leggere attentamente le condizioni e le penalità;

  • Servizi inclusi: valutare se gli aggiuntivi proposti (es. manutenzione, spazi comuni) rispondono alle proprie esigenze.

 

📍 In definitiva

Il Build-to-Rent è più di una tendenza: è una evoluzione strutturale del mercato residenziale. Gli investimenti istituzionali stanno ridefinendo l’offerta abitativa in mercati maturi come il Regno Unito, e gli effetti iniziano a farsi sentire anche in altre economie occidentali.

Per l’agente immobiliare, questo modello rappresenta una possibilità di crescita professionale e diversificazione dell’offerta. Per il privato, può rappresentare una opzione di locazione strutturata e di qualità, seppure con costi e condizioni da valutare con attenzione.

La Redazione AgentiImmobiliari.org 

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