🧠 Introduzione
Il settore immobiliare commerciale internazionale sta mostrando segnali di stabilizzazione e adattamento strutturale nel 2026, con dinamiche di transazione e allocazione di capitali che riflettono l’evoluzione dei comportamenti di investitori, occupanti e operatori globali. Dopo anni di volatilità dovuti a tassi d’interesse elevati, cambiamenti nelle modalità di lavoro e incertezze macroeconomiche, il 2025 ha fatto da punto di svolta, e il trend si proietta nel nuovo anno con segnali parzialmente positivi ma differenziati per asset class e aree geografiche.
📈 1. Volumi e dinamiche globali: uno sguardo aggiornato
📌 Mercato globale: segnali di ripresa e riallocazione dei capitali
Secondo le principali previsioni internazionali:
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Il 2026 Commercial Real Estate Outlook indica che gli investitori globali si stanno adattando alla nuova fase di mercato, con capitali che ruotano verso asset legati all’infrastruttura e settori resilienti nel lungo periodo, più che verso asset tradizionali a basso rendimento.
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In numerose regioni, la offerta di nuovi spazi commerciali è limitata rispetto ai livelli di picco dei cicli precedenti, e in alcuni segmenti la domanda supera l’offerta disponibile.
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I mercati emergenti e dinamici come quelli dell’Asia Pacifico (in particolare con eventi come EXPO REAL Asia Pacific 2026) riflettono la crescente esigenza di infrastrutture e investimenti locali e transnazionali.
📌 Transazioni record in specifici mercati
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In Corea del Sud, il volume totale degli investimenti immobiliari commerciali nel 2025 ha raggiunto circa KRW 33,8 trilioni, il livello più alto registrato fino ad oggi, grazie in parte alla forte domanda per immobili per uso proprio e grandi transazioni su uffici di qualità.
Questi numeri mostrano che, a livello globale, nonostante un contesto macro complesso, le transazioni di commercial real estate continuano a trovare spazio e capitali, soprattutto su asset chiave e in mercati con fondamentali economici solidi.
🌍 2. Europa: performance settoriali e trend di rendimento
📌 Crescita di rendimenti e compressione degli yield
Il report Cushman & Wakefield DNA of Real Estate rileva che nel 2025 i valori immobiliari commerciali europei sono cresciuti, con prime rendite e compressione degli yield in molte città principali:
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I rendimenti per uffici prime sono aumentati del +4,6% nel 2025, mentre retail high-street e logistica hanno registrato performance simili, con crescita significativa anche in città come Milano, Parigi e Londra.
Questi dati sono indice non solo della ripresa delle locazioni ma anche della fiducia degli investitori in asset core di qualità, riflettendo una domanda occupazionale più solida e meno dipendente dall’incertezza macro.
📌 Mercato europeo in evoluzione
Secondo diverse analisi di settore:
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Il mercato immobiliare commerciale europeo è proiettato verso una graduale ripresa nel 2026, con investitori istituzionali che ritornano su uffici e retail come asset strategici pur in presenza di sfide economiche globali.
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Anche la Domanda di spazi industriali e logistici rimane sostenuta, con occupier demand stabile e resilienti fondamentali di mercato.
🇩🇪 3. Germania: ripresa e interesse internazionale
Il mercato tedesco — uno dei più grandi in Europa — sta mostrando segnali concreti di recupero:
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Nel quarto trimestre del 2025 si è registrata una decisa accelerazione delle transazioni commerciali, risultata da una maggiore stabilità dei finanziamenti e da una domanda internazionale sempre più dinamica.
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Nel periodo gennaio-settembre 2025, il volume totale delle transazioni immobiliari tedesche ha raggiunto circa €23,9 miliardi, confermando un trend di moderata ripresa rispetto ai periodi precedenti.
Questa dinamica sottolinea come mercati core in Europa continuino ad assorbire capitali anche in presenza di condizioni economiche complesse — un segnale importante per operatori e agenti che guardano alle transazioni cross-border.
🌎 4. Esempi di grandi transazioni internazionali
A testimonianza dell’attività in corso:
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Nel cuore di Beverly Hills (USA) il brand di lusso Hermès ha acquisito un immobile retail storico per circa $400 milioni, evidenziando come asset prime continuino ad attrarre capitali significativi.
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A Mumbai (India) Standard Chartered ha venduto una proprietà d’ufficio di fascia alta nell’area Bandra Kurla Complex per circa Rs 197 crore, segnalando attività anche nei mercati asiatici emergenti.
Queste operazioni, seppure specifiche, riflettono due tendenze principali: da una parte la resilienza degli asset prime a livello globale, dall’altra la crescente interconnessione tra capitali internazionali e mercati in crescita.
🧠 5. Implicazioni per l’agente immobiliare professionista
📌 Comprendere la segmentazione e i driver di domanda
Per l’agente immobiliare con focus commerciale, tre aspetti risultano centrali:
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Asset quality matters – In un mercato globale con selezione rigorosa di capitali, i trophy asset e immobili di prima classe continuano ad attrarre investitori internazionali, mentre gli asset secondari vedono domanda più fluttuante.
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Diversificazione geografica – Mercati emergenti come Asia Pacific e Europa centrale mostrano crescita superiore rispetto a mercati maturi, indicando opportunità di allocazione e advisory internazionale.
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Strategia per asset class – Segmenti come retail high-street, uffici prime e logistici mostrano resilienza diversa: è fondamentale comprendere dove si concentra la domanda di locazione e dove i rendimenti sono più stabili.
👉 L’agente deve quindi sviluppare competenze di market intelligence avanzata, lettura dei dati di rendimento (yield, occupazione, vacancy) e capacità di tradurre questi indicatori nei discorsi commerciali con clienti istituzionali e privati.
🧠 6. Riflessioni per il consumatore medio
Anche per chi non opera professionalmente nel real estate commerciale, alcune dinamiche sono istruttive:
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La domanda di spazi commerciali di qualità è un indicatore economico: una maggiore occupazione di uffici prime, retail consolidato e logistica suggerisce fiducia delle imprese e potenziale miglioramento dell’economia reale.
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Gli investimenti immobiliari non sono solo numeri astratti: quando capitali internazionali si muovono verso certe città o settori, ciò può tradursi in maggiori opportunità di lavoro, riqualificazione urbana e sviluppo di servizi.
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Il mercato è selettivo: per immobili commerciali destinati a funzioni aziendali o produttive (es. uffici, magazzini), la qualità dell’asset e la localizzazione sono fattori determinanti della domanda.
📌 Conclusione
Nel 2026 il commercio immobiliare internazionale prosegue la sua evoluzione con volumi sostenuti di transazioni, riallocazione di capitali verso asset resilienti e segmenti in crescita, e segnali di ripresa nei principali mercati globali. Per l’agente immobiliare professionista, la sfida è trasformare questi macro-trend in strategie operative concrete: analisi di mercato locale e internazionale, identificazione delle asset class più interessanti e comunicazione efficace del valore ai clienti. Per il consumatore medio, capire le dinamiche globali può aiutare a leggere più accuratamente l’economia locale e il posizionamento delle attività commerciali nel tessuto urbano.
La Redazione AgentiImmobiliari.org
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