Secondo servizio di Striscia la Notizia sull'abusivismo nel settore immobiliare: un problema di sistema?

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Il 3 novembre 2023, Striscia la Notizia ha mandato in onda un nuovo servizio sulla figura dell'agente in mediazione immobiliare e sul problema dilagante dell'abusivismo di settore.

Riteniamo non sarà l'ultimo.

Nel servizio, si è evidenziato come, in questo caso ma come sappiamo non solo in questo caso, troppo spesso le associazioni di categoria del settore immobiliare e le loro certificazioni possano ritrovarsi usate indebitamente da quelle agenzie che utilizzano massicciamente operatori non abilitati all'esercizio della mediazione, per fargli svolgere abusivamente questa delicata attività.

Nel caso alcuni lettori tra voi avessero il dubbio, NO, non riteniamo che ci sia un interesse delle associazioni nel lasciar correre su questi casi, ma il problema esiste, è concreto ed è noto a tutti gli operatori, compresi noi di AgentiImmobiliari.org.

La difficoltà per le associazioni di categoria nell'affrontare questo problema riteniamo sia di carattere organizzativo. Realtà come quelle che abbiamo visto citate nel servizio sono associazioni di carattere no profit, che si reggono quindi sulle sponsorizzazioni che ricevono da varie realtà imprenditoriali e dagli associati stessi attraverso il tesseramento. I fondi a disposizione di queste organizzazioni sono quindi spesso limitati di fronte alla mole di lavoro e di attività che si sforzano di gestire quotidianamente.

In queste associazioni è solitamente permesso "tesserare" anche le società di mediazione, quindi la figura giuridica con tutto quello che questa rappresenta; il messaggio che arriva al consumatore è che "se sei dentro a quella società abilitata sei un agente regolare", ma così non è ed è qualcosa che va chiarito. Lo si è ripetuto spesso tra gli operatori del settore: "si devono tesserare e certificare gli agenti non le agenzie".

Noi di AgentiImmobiliari.org non siamo un'associazione, ci occupiamo di reti sociali tra agenti abilitati e di comunicazione per la categoria; noi non parliamo per conto degli agenti ma gli diamo lo spazio per parlare. Nonostante questo, volendo dare la massima attenzione alla figura del mediatore abilitato, abbiamo reso obbligatorio ai nostri utenti di registrarsi SOLO come persona fisica e legando al proprio nome, cognome e foto profilo informazioni come la ragione sociale e il REA da mediatore. Così facendo non importa quante persone lavorino in quella agenzia, tra i nostri utenti si registreranno solo gli abilitati di quel marchio. Riteniamo che anche per le associazioni questa debba diventare il modo di operare.

Questo nuovo servizio di Striscia la Notizia noi non lo vediamo come un attacco alle associazioni, ma un'occasione imperdibile per mettere sotto i riflettori il problema dell'abusivismo e di scuotere tutto il settore perché si arrivi presto a quei cambiamenti indispensabili a rendere davvero regolamentata e apprezzata la Categoria.

Quali sono le soluzioni al problema?:

Per risolvere il problema dell'abusivismo nel settore immobiliare, è necessario intervenire su diversi fronti.

Innanzitutto, è necessario rafforzare il controllo da parte delle autorità competenti. Questo significa aumentare le sanzioni per chi esercita abusivamente la professione di mediatore immobiliare e rendere più semplice per i consumatori denunciare questi casi.

In secondo luogo, è necessario migliorare la formazione degli agenti immobiliari. Un agente immobiliare abilitato deve avere le competenze e le conoscenze necessarie per svolgere la sua attività in modo professionale e tutelare i diritti dei consumatori.

Infine, è necessario promuovere la cultura della legalità nel settore immobiliare. È importante che i consumatori siano consapevoli del problema dell'abusivismo e che sappiano come tutelarsi.

Conclusioni:

Il servizio di Striscia la Notizia ha contribuito a mettere sotto i riflettori un problema grave e diffuso, che danneggia i consumatori e il mercato immobiliare. È necessario che le istituzioni e le associazioni di categoria si impegnino per trovare soluzioni concrete al problema, in modo da tutelare i diritti dei consumatori e garantire la trasparenza e la legalità del settore.

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Commenti

  • Ciao Luca, prima di tutto voglio farvi i complimenti per esservi occupati in modo aperto della questione mettendoci la faccia. Passando poi alla problematica legata agli abusivi in agenzia, perché di questo stiamo parlando, a mio parere difficilmente può essere risolta associando il singolo piuttosto che l'impresa. Il motivo è che l'abusivismo, in questo caso, è alimentato dalle stesse agenzie immobiliari senza giraci tanto intorno. Se entri nella mia Agenzia, all'ingresso è esposto da anni il mansionario con nomi, cognomi e qualifiche e purtroppo tale prassi non la riscontro presso altri colleghi. Il nocciolo della questione è l'atteggiamento generale e faccio un esempio positivio: faccio docenza ai corsi per agenti immobiliari da 12 anni e nell'ultimo corso, una ragazza che già lavorava presso un'agenzia immobiliare assunta come impiegata (quindi non fa vedere immobili o partecipa a trattative) è stata mandata al corso agenti immobiliari perché l'azienda voleva esser tranquilla sotto il profilo professionale/giuridico e farla crescere e non stò parlando di una S.p.A. ma di una S.a.s.. L'attuazione del pratincatato è, a mio avviso, l'unica soluzione per sanare questa problematica e le Associazioni di categoria spingono da anni con i vari governi e F.I.M.A.A. in particolare, ha presentato pochi giorni fa un articolato al Governo per attuarlo definitivamente. Vediamo cosa succederà perché in questo momento ci sono alcuni nodi tra cui l'anzianità professionale del Tutor. La mia non è una critica ai colleghi ma come dico sempre ai miei collaboratori, se vogliamo essere riconosciuti come professionisti dobbiamo comportarci da tali, ognuno nel proprio piccolo. Grazie per l'attenzione e la possibilità di poter partecipare a dibattiti così importanti per la nostra categoria. Luciano Bianchi.

  • VOI COSA NE PENSATE DEL PRATICANTATO? Il praticantato, voluto dalla legge 5 marzo 2001, art. 18, potrebbe risultare uno degli strumenti più utili.

    Alcuni vorrebbero che il praticantato sostituisca il corso e l'esame, mentre altri vorrebbero che permetta, più semplicemente e per un limite temporale di due anni, di lavorare come agente praticante in una agenzia abilitata, ma nel frattempo dovendo svolgere il corso e tentare di superare l'esame obbligatorio, che rimarrebbe quindi indispensabile.

    Comunque la si pensi, in molti vedono in questo strumento una soluzione.

    E VOI?

    • Ciao Luca, come già scritto nell'altro mio commento anche io vedo il praticantato come unica soluzione per risolvere la questione degli abusivi in agenzia sollevata con il servizio di Striscia ma endemico nel nostro settore da sempre. Per quanto riguarda il percorso per ottenere l'abilitazione professionale va bene il praticantato ma l'esame, a mio parere, deve rimanere. Avvocati, commercialisti e notai svolgono un praticantato obbligatorio di almeno 18 mesi e danno un'esame di Stato obbligatorio per accedere alla professione. Non vedo per quale motivo per diventare agente immobiliare, professione che peraltro non prevede uno sbarramento a monte come la laurea, non si dovrebbe dare un esame finale anche se dopo aver effettuato il praticantato. Ripeto, dobbiamo creare e comportarci da professionisti se vogliamo essere riconosciuti come tali. Luciano Bianchi

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